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Conclusi i primi quattro cantieri, con una spesa di poco piu' di 2 milioni di euro (e' stato restaurato anche l'attico che aveva problemi di stabilita', ma non verra' aperto al pubblico) la sfida piu' grande, per il Colosseo, e' ora affidata al bando per lo sponsor, che punta a raccogliere 23 milioni con cui ripulire l'intero monumento, dotarlo di una nuova recinzione e di impianti piu' moderni. Intanto, pero', la visita all'anfiteatro Flavio raddoppia. Dalla porta libitinaria - quella che i romani avevano dedicato alla oscura Libitina dea dei funerali perche' da li' si facevano uscire i cadaveri - si potra' entrare direttamente nei sotterranei, il settore piu' affascinante e nascosto, tra l'altro mai aperto ai visitatori, la pancia pulsante dell'anfiteatro, quella dove i gladiatori aspettavano il loro destino, e dove c'erano i montacarichi per issare le fiere sulla sabbia della arena. Qui si preparavano le scenografie e si facevano gli ultimi preparativi prima degli spettacoli, qui si tenevano gli animali, qui i gladiatori si preparavano a combattere. Interrati nel V secolo, spiega la direttrice Rossella Rea, questi spazi si sono conservati nel tempo senza subire nessuna delle manomissioni che sono toccate invece, nei secoli successivi, alla parte piu' elevata dell'anfiteatro. Il restauro e le luci ad effetto puntano a restituirne l'atmosfera, indubbiamente cupa, ma anche molto suggestiva.
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